fotostudio Prisma di Giacomo Barazzoni





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Teatro civile 2010 Sesta Edizione

 

F R A G I L I M O N D I

SESTA EDIZIONE - OTTOBRE 2010

 

SUCCESSO DELLA PRIMA DI

Abbracciare un Albero

DI MARINA COLI E LORENZO MUNARI



Prima assoluta, “Abbracciare un albero” di Marina Coli e Lorenzo Munari, ha conquistato il pubblico che, sabato sera, gremiva la nuova sala polivalente di Pontenovo, ed ha applaudito più volte a scena aperta. Accompagnata dalla suggestiva fisarmonica di Lorenzo Munari, Marina Coli ha recitato, cantato, suonato la chitarra e anche dipinto un albero che prendeva forma piano piano durante lo spettacolo ed alla fine aveva un cuore rosso appeso tra le fronde verdi. “Gran parte della parte letteraria è stata attinta dal bellissimo e ricchissimo libro di Mario Rigoni Stern "Arboreto Salvatico" – spiega Marina Coli - Il suo racconto sgrana aspetti personali, carichi di emozioni e ricordi oltre che di nozioni di diversa genesi. Ho raccolto anche leggende e tradizioni celtiche, relative al Calendario degli alberi e a narrazioni della tradizione altoatesina da “Abbracciare un albero” di Brunamaria Dal Lago Veneri, che dà il titolo al reading”.
Tutto si intreccia con la musica e il canto popolare di diversa provenienza: dalle canzoni della tradizione italiana (E Vola vola, E col fischio del vapore, Addio Morettin ti lascio), alle suggestioni del tango argentino (Amo los Pajaros, Volver) e della canzone Yiddish della tradizione ashkenazita (Tumbalalaika - Yidl mitn Fidl), per concludere con la commovente Gracias alla Vida di Violeta Parra. “La presenza in scena di un albero, con foglie-parole e il dipingere in diretta un colorato albero, spero abbiano reso l'intento di suggerire una riflessione poetica e musicale sul tema proposto dal festival.

 

Angolo Somma Zero

Nel Cortile Interno del Castello Medievale a Montecchio Emilia

 

Di e con Alessandro Langiu. Taranto, Brindisi e Manfredonia sono bagnate da un mare meraviglioso e profumate di sapori mediterranei. Eppure, oltre agli abusati luoghi comuni sul sud e sul suo popolo solare, la Puglia detiene un triste primato di inquinamento ambientale e mortalità (per lavoro, e non solo) diffusa. I tre centri urbani citati rappresentano i vertici di quel triangolo di prepotenza e morte la cui somma degli angoli interni è in barba ad ogni legge geometrica, ed equivale allo zero, alla nullità e all'inesistenza. E' proprio di questa storia sommersa e consapevolmente ignorata che il tarantino Alessandro Langiu, uno degli interpreti di punta del nuovo teatro civile italiano è autore e monologhista. Ad accompagnare la narrazione ci sono le musiche ed i canti scritti da Peppe Voltarelli (Il Parto delle Nuvole Pesanti...) ed eseguiti dal vivo da Emiliano Deferrari.

 

 

Teatro Civile Daniele Biacchessi

Biblioteca comunale, Cavriago

 

In occasione della presentazione del libro: "Teatro civile. Nei luoghi della narrazione e dell’inchiesta" di Daniele Biacchessi, si parla di ambiente, di lavoro, di guerre, di antimafia attraverso la voce di chi, queste tematiche, le porta in scena.

Il filmati sono disponibili da una collaborazione con Arcoiris Tv

 

Teatro Civile Daniele Biacchessi - Introduzione

Teatro Civile Daniele Biacchessi - Sant'Anna di Stazzema e Monte Sole

Teatro Civile Daniele Biacchessi - Ustica

 

 

Terracotta

Teatro Comunale "Matilde di Canossa" a Ciano d'Enza

Stefano Lucarelli presenta TERRACOTTA. Un accorato monologo sul degrado della terra: partendo dalle primizie fino al cibo in tavola, alla loro manipolazione e trasformazione in una salsa insapore o dal sapore artefatto, all’insipienza di un mercato sfarcito dall’esclusività di pochi prodotti.

 

 

Come Costruirsi una Centrale Nucleare in Giardino e

Salvare il Mondo (e Altre Cento Balle)

 

Il poliedrico autore e attore fiorentino, si cimenta, in tono semiserio, con l'attualissimo tema dell'energia, fra ritorno al nucleare, affari (più o meno leciti) intorno alle energie alternative, eccetera. E lo fa con un pezzo preparato appositamente per il festival, e presentato qui in Prima Assoluta.